Quando arriva Halloween, hai mai fatto caso alla zucca intagliata davanti alla porta di casa?

Nessuno sa dire quando sia comparsa. Non è come dolcetto o scherzetto o come il costume, che richiedono che tu organizzi apposta —— si presenta così, senza invito, e ogni ottobre puntuale si accovaccia sui gradini davanti a casa, accendendo un sorriso storto

Ma forse non sai che dietro questa zucca intagliata che si presenta senza invito si nasconde una leggenda davvero senza invito. Si chiama Jack-o'-lantern, che tradotto significa lanterna di Jack —— e quel Jack era uno che per tutta la vita aveva cercato in ogni modo di non pagare i debiti, finendo per ridursi a un'anima in pena

Una leggenda che si presenta senza invito: Jack l'Avaro

Questa leggenda viene dall'Irlanda

Il protagonista della storia si chiama Jack l'Avaro (Stingy Jack). Jack era famoso per essere astuto e tirchio —— si dice che fosse un fabbro, che beveva senza misura, ma quando arrivava il momento di pagare sapesse sempre inventarsi ogni tipo di trucco storto per evitarlo

Jack era così cattivo che perfino il diavolo se ne accorse. Il diavolo pensò: quest'uomo merita che io venga di persona a prendermi la sua anima

Così iniziò una sfida di astuzia tra un uomo e un diavolo. E il destino di Jack fece sì che Halloween, in tutto il mondo, avesse una lanterna in più, una luce impossibile da spegnere in nessun modo

Jack inganna il diavolo due volte

Nella leggenda, Jack inganna il diavolo due volte, una dopo l'altra

La prima volta fu in una taverna. Jack voleva bere ma non voleva pagare, così ebbe una cattiva idea —— ingannò il diavolo, facendogli prendere la forma di una moneta, così da usarla per pagare da bere. Il diavolo, sciocco, lo fece, ma Jack non pagò affatto: mise quella moneta del diavolo in tasca e nella tasca aveva anche messo una croce d'argento —— appena la croce lo schiacciò, il diavolo rimase intrappolato nella moneta e non riuscì più a tornare come prima. Jack tenne così il diavolo in pugno, finché quello non implorò pietà; solo allora lo liberò, e gli impose di giurare: non chiederai mai la mia anima

La seconda volta fu ancora peggio. Jack ingannò il diavolo facendolo salire su un melo, poi, mentre il diavolo coglieva le mele sull'albero, tirò fuori la croce e tracciò un cerchio intorno al tronco —— il diavolo rimase bloccato sull'albero e non riuscì a scendere. Jack alzò ancora la posta e costrinse il diavolo a fare un altro giuramento: non solo non verrai a prendermi in questa vita, ma non potrai portarti via la mia anima nemmeno dopo la mia morte

Il diavolo fu ridotto a più miti consigli e fece entrambi i giuramenti. Jack pensò con soddisfazione: la mia vita è al sicuro

Dopo la morte: il paradiso non lo vuole, l'inferno non lo accoglie

Ma Jack fece i conti senza un particolare —— aveva pensato solo a sfuggire al diavolo e si era dimenticato che anche il paradiso teneva il conto delle cattive azioni che aveva compiuto in vita

Dopo la morte di Jack, la sua anima arrivò alla porta del paradiso. Il paradiso guardò il conto di tutta la sua vita —— debiti non pagati, imbrogli, tirchieria —— e scosse la testa: troppo cattivo, non puoi entrare

Jack non poté fare altro che dirigersi verso l'inferno. Ma anche l'inferno non lo accolse —— perché il diavolo, anni prima, aveva giurato di non reclamare mai l'anima di Jack. Un patto è un patto, e nemmeno il diavolo poteva tornare indietro

Così Jack finì in una sorta di limbo: il paradiso non lo voleva, l'inferno non lo accoglieva, non poteva salire né scendere e fu condannato a vagare per sempre sulla terra; e per di più come fantasma — senza corpo, solo un'anima errante, incapace di tornare a casa

Quella lanterna: dentro una rapa, un pezzo di fuoco dell'inferno

Vagare richiedeva un po' di luce: si dice che il diavolo, con un po' di pietà, gettò a Jack un pezzo di carbone ardente dell'inferno

Jack mise quel carbone in una rapa svuotata (turnip, cioè una specie di rapa), la tenne in mano e la usò come lanterna; nel buio, una luce fioca racchiusa in una rapa era la sua unica luce

Da allora Jack portò quella lanterna camminando per sempre nelle notti del mondo; è questa la vera origine del nome Jack-o'-lantern — un uomo chiamato Jack che porta una lanterna; e quella lanterna, presentandosi senza invito, seguì Jack attraverso ogni notte di Halloween

Gli irlandesi intagliavano le rape per scacciare le anime erranti

Dopo che la storia di Jack si diffuse, gli irlandesi iniziarono a fare una cosa: nella notte di Halloween svuotavano rape, rutabaga, barbabietole e persino patate, vi incidevano una faccia spaventosa, ci mettevano dentro un po' di luce e le collocavano davanti alla porta o sul davanzale

Questo aveva due significati: primo, rappresentare Jack — la lanterna esposta serviva a ricordare e a commemorare Jack che vagava con la sua lanterna; secondo, scacciare le anime erranti — nella notte di Halloween si diceva che i defunti tornassero, e le persone incidevano facce feroci proprio per allontanare gli spiriti erranti simili a Jack, impedendo loro di entrare in casa

Questa è la vera origine dell'usanza della zucca intagliata: all'inizio si intagliava la rapa, non la zucca

Arrivo in America: dalla rapa alla zucca

E allora come mai la lanterna di rapa è diventata la grande zucca che oggi sta davanti alla porta?

La risposta è semplice: nel XIX secolo molti immigrati irlandesi attraversarono l'oceano e portarono questa tradizione in America; arrivati lì, scoprirono con sorpresa — le zucche erano grandi, rotonde e morbide, molto più facili da intagliare delle rape dure e piccole; con un taglio, la zucca si apriva docilmente e il volto intagliato era grande e ben visibile

Così la lanterna di rapa divenne sul posto una zucca intagliata; il nome Jack-o'-lantern non cambiò, cambiò solo il contenitore del fuoco dell'inferno: dalla rapa alla zucca

Da allora la zucca intagliata fu legata per sempre a Halloween e divenne uno dei suoi simboli più iconici; la zucca intagliata che resta accesa tutta la notte davanti alla tua porta, in fondo, è Jack irlandese che vaga con la sua lanterna, arrivato in America attraversando l'oceano

Un'ultima cosa

Allora, ogni ottobre, perché quella zucca intagliata compare senza invito davanti alla tua porta?

Perché dietro c'è Jack, che vaga per sempre nel mondo dei vivi senza riuscire a tornare a casa. La gente mette questa lanterna sulla porta e la accende, sia per illuminare quella notte e spaventare gli spiriti erranti, sia per un tenero pensiero — come se, finché quella lanterna resta sulla porta, quel pover'uomo con la sua lanterna di rapa potesse ancora, grazie a quella luce, cercare la strada per tornare a casa

La prossima volta che vedi quella zucca intagliata davanti alla porta, non dire subito eccola di nuovo. In realtà è lì non invitata da molto tempo — dai campi di rape in Irlanda ai campi di zucche in America, fino ai gradini della tua porta. Quel suo sorriso acceso nasconde una storia vecchia di secoli: quella di un uomo così furbo che nessun luogo volle accoglierlo, e della lanterna che porta sempre con sé

A presentarsi senza invito non è mai la lanterna, ma l'uomo che non può tornare a casa, e quel suo desiderio di tornarci