Quando si parla della figura spettrale più classica di Halloween, la prima cosa che viene in mente a molti non è un fantasma qualunque, ma una sagoma a cavallo — un mantello nero, un cavallo nero e, cosa ancora più spaventosa, nessuna testa. Sopra quelle spalle vuote, a volte, c'è una zucca
Questo è il Cavaliere senza testa (Headless Horseman). A Halloween si trova ovunque: sui carri allegorici, nelle decorazioni e nei costumi dei bambini. Ma ti sei mai chiesto da dove viene questa figura? Non è frutto della fantasia di una sola persona: la sua origine è molto più complessa di quanto pensiamo — comprende antiche leggende europee e un romanzo di duecento anni fa, e alla fine si è legata anche alla zucca più iconica di Halloween
Prima di Irving: in Europa esistevano già i cavalieri senza testa
Molti pensano che il Cavaliere senza testa sia un'invenzione americana, ma si sbagliano. Nel folclore europeo il cavaliere senza testa è una figura ricorrente
Il più famoso è il Dullahan irlandese. Nella leggenda irlandese è un terrificante cavaliere su un cavallo nero, senza testa, che tiene la propria testa sotto il braccio ed è spesso considerato un presagio di morte — si dice che basti che fermi il cavallo e pronunci il nome di una persona perché quella persona muoia
Figure simili esistono in molte parti d'Europa: anche nei racconti popolari scozzesi, tedeschi e gallesi circola la leggenda dei cavalieri senza testa. Questi cavalieri sono per lo più legati alla guerra, alla morte e alla notte — compaiono sempre di notte, come ad annunciare qualcosa di sinistro. Quindi l'idea del cavaliere senza testa era già raccontata in Europa da secoli prima che Irving scrivesse
Nel 1820 Irving lo introdusse nella letteratura americana
Fu lo scrittore americano Washington Irving a far entrare davvero il Cavaliere senza testa nel cuore del pubblico
Nel 1820 Irving pubblicò una raccolta intitolata The Sketch Book of Geoffrey Crayon, Gent., che includeva un racconto: The Legend of Sleepy Hollow
La storia è ambientata a Tarrytown, una località nella valle dell'Hudson nello Stato di New York, in un piccolo villaggio di coloni olandesi. Irving è cresciuto qui e ha ascoltato tantissime storie di fantasmi e leggende locali; le ha cucite insieme e ne ha ricavato questo racconto. Molti dicono che sia la storia di fantasmi più antica d'America
L'origine del Cavaliere senza testa
In The Legend of Sleepy Hollow Irving attribuisce al Cavaliere senza testa un'identità da vivo ben precisa: è un mercenario dell'Assia (Hessian)
I mercenari dell'Assia erano soldati di professione assunti dalla Gran Bretagna dalla regione tedesca dell'Assia durante la guerra d'indipendenza americana del XVIII secolo. Nel romanzo questo soldato dell'Assia viene decapitato da una palla di cannone sul campo di battaglia
Dopo di allora, il suo fantasma non ha mai trovato pace: ogni notte cavalca un cavallo nero, vagando sul campo di battaglia e vicino al cimitero accanto alla vecchia chiesa, deciso a ritrovare la propria testa, perché a suo parere solo così il corpo può essere sepolto intero nel cimitero e lui può finalmente riposare in pace. La parte più toccante di questa storia è questa: questo spaventoso fantasma è in realtà un soldato che non può tornare a casa
Ichabod Crane inseguito
Il vero protagonista del racconto non è il cavaliere senza testa, ma un insegnante di campagna di nome Ichabod Crane
Ichabod è una persona timida e ama ascoltare storie di fantasmi. Una notte inoltrata d'autunno, cavalca lungo un sentiero solitario nel bosco e all'improvviso si accorge di avere accanto uno strano compagno: un cavaliere senza testa su un cavallo nero. Ichabod, terrorizzato, sprona il cavallo verso il ponte e il cimitero della chiesa, perché ha sentito dire che i fantasmi non possono attraversare il ponte
Il cavaliere senza testa lo insegue senza sosta. Proprio quando Ichabod sta per raggiungere un luogo sicuro, il cavaliere gli lancia qualcosa con violenza: ciò che lancia è la propria testa
E quella testa che colpisce Ichabod è in realtà una zucca. Con questo finale, Irving dà all'intera storia un epilogo che fa riflettere e che ha anche un tocco di ironia: se il cavaliere sia vero o falso, se Ichabod sia scappato o gli sia successo qualcosa di reale, è il lettore a deciderlo. Ed è a partire da questa zucca che il cavaliere senza testa e le zucche di Halloween sono legati indissolubilmente
Perché è diventato un classico di Halloween
Il cavaliere senza testa è diventato un classico fisso di Halloween non solo per il fatto di fare paura
Primo, la sua atmosfera si adatta perfettamente a Halloween. Autunno, notte, un sentiero solitario, un fantasma su un cavallo nero: è esattamente quel freddo delle notti autunnali che Halloween vuole evocare. Il racconto stesso è un prodotto di questa stagione: ogni anno, all'arrivo dell'autunno, quando Halloween si avvicina, la storia riprende vita da sola
Secondo, c'è la zucca. L'unione tra il cavaliere senza testa e la zucca intagliata, l'icona di Halloween, è un accostamento perfetto: un cavaliere senza testa con una zucca al posto della testa, che è insieme spaventoso e un po' assurdo e divertente. L'immagine del mantello nero con testa di zucca nei costumi di Halloween, nelle decorazioni per le feste e nelle sfilate di carri allegorici deriva proprio da qui
Terzo, è abbastanza classico e sicuro. Il cavaliere senza testa non è cruento come le immagini dei film dell'orrore; il suo terrore è basato sull'atmosfera: un mantello nero, zoccoli che battono, una carica verso di te. Questa sensazione, in cui non sapresti dire cosa faccia paura ma che ti fa venire i brividi, è proprio il motivo per cui è entrato in tutte le case ed è diventato un punto fermo dei costumi di Halloween per genitori e bambini
Un'ultima cosa
Dalla Dullahan delle leggende irlandesi, al soldato assiano descritto da Irving, fino al cavaliere con la testa di zucca di Halloween: il cavaliere senza testa ha viaggiato per oltre duecento anni, dai falò dell'Europa ai carri allegorici di Halloween in America
Somiglia sempre di più a una parte di Halloween: nella strada di sera, un bambino avvolto in un mantello nero corre qua e là ridacchiando con una testa di zucca finta sotto il braccio. È ancora il cavaliere in cerca della testa, ma oltre a spaventare porta con sé un po' della vivacità tipica di Halloween



